Da oggi il nuovo generatore di immagini AI di ChatGPT è disponibile gratis per tutti. A dare l’annuncio è stato il numero uno dell’azienda, Sam Altman, che ha condiviso la notizia tramite un post su X.
Si tratta dello stesso strumento di generazione di immagini AI che ha riscosso un successo immediato al momento del lancio, tanto da portare un milione di nuovi iscritti alla piattaforma in appena 60 minuti e allarmare lo stesso Altman.
Infatti Altaman, sempre su X pochi giorni fa, si era detto preoccupato sulla tenuta delle GPU dell’azienda. Preoccupazione che, a fronte dell’apertura odierna, dovrebbe essere definitivamente rientrata.
Come usare il generatore di immagini AI di ChatGPT
L’utilizzo del generatore di immagini AI di ChatGPT richiede l’iscrizione di un account gratuito al sito OpenAI.
Dopo aver completato la registrazione, è sufficiente collegarsi al portale di ChatGPT e avviare una nuova conversazione con il chatbot basato sull’intelligenza artificiale: arrivati a questo punto, bisogna trascrivere un prompt chiaro, con quanti più dettagli, al fine di ottenere il migliore risultato finale possibile.
La nostra immagine di copertina, ad esempio, è stata creata con il generatore di immagini di ChatGPT attraverso un account gratuito.
Come prompt abbiamo insistito sull’utilizzo di linee morbide e colori a pastello, indicando anche, per la scena, un’atmosfera serena con luce soffusa, paragonabile a quella di un sogno. Per quanto riguarda il protagonista dell’immagine, invece, abbiamo chiesto di disegnare un giovane artista intento a raffigurare la Torre Eiffel.
Limiti, polemiche e alternative
L’annuncio ufficiale di Sam Altman non fornisce dettagli precisi al riguardo, ma è presumibile che per gli account gratuiti vi siano dei limiti rispetto invece alle persone che hanno un abbonamento.
A questo proposito, qualche giorno fa il CEO di OpenAI aveva ipotizzato un limite di tre immagini al giorno generate con l’account gratuito di ChatGPT.
Ciò comunque non spegnerà le polemiche sorte da subito sul nuovo generatore di immagini AI, una su tutte quella che riguarda l’incredibile somiglianza tra le immagini generate da ChatGPT e le illustrazioni del celebre Studio Ghibli.
Per il momento OpenAI è intervenuta aggiornando il suo sistema di verifica, con l’obiettivo di bloccare la generazione di nuove immagini quando nel prompt viene citato lo Studio Ghibli, ma gli utenti hanno già trovato il modo di aggirare tale blocco inserendo al suo posto “lo stile di Hayao Miyazaki”.
Infine, non mancano di certo le alternative. Tra i migliori generatori di immagini AI figurano ad esempio quelli integrati in Google Gemini e Grok.